Dal mare alla padella: Limoni e Mandorle di Mare

Hai mai sentito parlare dei limoni di mare o delle mandorle di mare? Sono due tipologie di frutti di mare molto saporiti ma poco conosciuti, soprattutto nel nostro Paese. Eppure sono dei molluschi presenti in tutto il Mediterraneo e sono degli ingredienti indispensabili nella cucina gourmet. Scopriamoli insieme. 

Limone di mare (o uovo di mare)

È prevalentemente conosciuto come limone di mare o uovo di mare, ma scientificamente è noto come microcosmus sulcatus in base alla sua conformazione. Difatti, intorno al guscio del frutto di mare, si insediano spesso altri organismi tanto da sembrare quasi un giardino o appunto un microcosmo. A causa di ciò, è piuttosto difficile riconoscere il mollusco considerando anche che vive sul fondale marino, in particolare sabbioso e ricco di detriti, e fissato alle pietre dei fondali.

In cucina, il limone di mare è considerato un’ottima fonte di antiossidanti nonché un pregiato ingrediente della cucina gourmet. Contiene soprattutto vitamina C e proteine nobili ed inoltre, presenta un basso contenuto di lipidi e calorie. Il limone di mare è possibile gustarlo sia crudo che cotto, l’importante è che sia fresco e gustato subito.

In generale, questo mollusco è consumato nelle zone costiere del Sud Italia ed in Gran Bretagna, ma è in Francia che viene soprattutto pescato e consumato. Difatti, un piatto tipico francese in cui è indispensabile il limone di mare è il Bouillabaisse, una zuppa di pesce tipica della Provenza. In più, si trova comunemente anche in Europa, dalle coste della Norvegia alla Spagna e nel Mediterraneo (in particolare, nella zona del litorale che dipende dalle maree fino a 300 metri).

Mandorla di mare (Amande)

La mandorla di mare è un mollusco bivalve con un conchiglia robusta e rotondeggiante. Il suo nome scientifico è glycymeris glycymeris e si presenta all’esterno con un colore bruno scuro e all’interno, è bianco crema con sfumature scure.

È possibile per i pescatori trovare questo mollusco nelle acque marine poco profonde, ad esempio su fondali sabbiosi o fangosi, e riesce ad adattarsi ad ambienti acquatici poco ricchi di ossigeno. Ad ogni modo, preferisce insediarsi in acqua con fondali puliti rispetto al limone di mare.

A differenza del limone di mare che come detto tendenzialmente si può trovare nel Sud Italia, le mandorle di mare sono un prodotto quasi sconosciuto in Italia nonostante siano molto saporite. Questo probabilmente perché è un mollusco diffuso sì in tutto il Mediterraneo, ma ha anche una forte presenza nell’Atlantico orientale, dalla Norvegia fino alla Penisola Iberica.

La mandorla di mare viene consumata preferibilmente cruda, magari con una salsa di cipolla oppure al naturale. Può anche essere scottata e sbattuta su un batticarne vista la durezza dell’interno, così da essere servita ben morbida in un’insalata di mare o in un primo piatto ricco di gusto.

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